cheap christian louboutin , christian louboutin sale, cheap ralph lauren, ralph lauren sale, Cheap Michael Kors, Michael Kors Australia, christian louboutin ouetlet uk Picci Blog / Picci Interviste: Daria, The Italian Wife - Picci Blog
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Picci Interviste:
Daria,
The Italian Wife

La prima intervista del 2017 la dedichiamo a Daria, giornalista italiana che ha vissuto tra Milano,  Londra e ora in pianta stabile a Barcellona insieme alla sua famiglia, fidanzato (cosa aspetti a sposarla?) e due piccole creature. Il suo mondo è tutto da scoprire e la sua vista super divertente!  Non vi resta che leggere l’intervista che ci ha dedicato in esclusiva

1. Perché hai deciso di aprire il blog The Italian Wife?

Forse perché ho sempre raccontato ai miei amici le cose che trovavo divertenti del vivere a Londra, cose – per intenderci – che in Italia non sarebbero mai concepibili, come il portare in giro neonati d’inverno senza calzini o mettere il formaggio sugli spaghetti con le vongole, o il non sapere cosa sia la cervicale. Finché ho pensato di mettere quei racconti per iscritto. E poi la verità è che quando vivi all’estero diventi un po’ patriottica, e per quanto non torneresti ma in Italia ne senti la mancanza. Da qui la scelta di The Italian Wife, anche per sottolineare che wife, moglie, non lo sono per niente visto che il mio fidanzato anglo-arabo non mi ha ancora chiesto di sposarlo, nonostante gli abbia dato due figlie e quintali di mozzarella di bufala.

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2. Da Milano a Londra e ora a Barcellona, come hai preso questo cambiamento? Che consiglio daresti alle mamme che hanno paura di un cambiamento così radiale?

Io consiglio sempre di cambiare quando si può. Il cambiamento è sempre qualcosa di positivo, affascinante. L’ho vissuto con curiosità, protezione solare 50  e con un radicale cambio di guardaroba. Milano mi è mancata, e Londra mi manca ancora di più.  Per me Londra è energia pura, non ci si annoia mai. E Milano so che è diventata bellissima. Già quando l’ho lasciata mi piaceva, soprattutto la mia Isola, un quartiere pieno di psicopatici adorabili. Barcellona è bella, luminosa, un po’ hippie, ha il mare che per me è fonte imprescindibile di serenità e abbronzatura, ma può essere un po’ noiosa. Quando hai due figli, però, Barcellona batte Milano e Londra messe assieme. Non riesco a pensare ad un posto migliore per le mie bambine adesso. E vorrà dire che i miei pellicciotti ecologici li metterò soltanto quando andiamo a trovare i parenti in Italia e Inghilterra.

3. Com’è cambiata la tua vita da quando sei una mamma?

Lavoro molto di meno, non vado più al cinema 2-3 volte a settimana ma 2-3 volte all’anno, quando mi metto i tacchi mi porto un paio di scarpe da ginnastica nel cesto del passeggino, lo shopping è per le mie figlie ma finisco per farlo per me in ogni caso. E poi, come dicevo, vivo a Barcellona e non a Londra. Per il resto ho fatto di tutto per non cambiare troppo. Tant’è che mia figlia di 3 anni conosce tutti i baristi dei locali sotto casa, se la trovate al bancone a bere un cocktail non chiamate i servizi sociali, vi giuro che è analcolico.

4. Come sei crescendo i tuoi figli avendo un padre con una cultura diversa dalla tua?

Premesso che l’anglo arabo è più apprensivo di una mamma italiana, scardinando qualunque stereotipo, per il resto le nostre culture non sono poi così diverse. O forse, adesso che le vedo mischiarsi nelle teste e nelle parole delle mie figlie, non vedo più le differenze.

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5. Come si fai a gestire l’essere mamma di due bambini, essere una giornalista di Huffington Post e anche un blogger di successo?

Non si fa! Nel senso che bisogna costantemente scegliere cosa privilegiare ed io per molto tempo ho dato più spazio all’essere madre, con mia grande sorpresa. Ma l’ho fatto perché mi faceva stare bene, non perché sia più giusto. E lo faccio finché mi fa stare bene. Sto lavorando poco come giornalista e molto come latteria e scarrozzatrice di neonata. Ora inizio a scalpitare dalla voglia di fare qualcosa di nuovo, per la Daria che non è solo mamma.

6. Quali sono gli aspetti positivi e negativi dell’essere mamma?

Non mi sono mai fatta dei conti in verità, ma riassumendo il negativo è sacrificare una parte di sé, piccola o grande che sia c’è sempre qualcosa che bisogna mettere da parte per trovare più tempo e più spazio per qualcun altro che prima non c’era. Il positivo è quel qualcun altro che ti guarda come se fossi dio, Gisele Bundchen e Enstein messi insieme.

7. Quale avventura vorresti fare insieme alle tue figlie?

Un lungo viaggio avventuroso in barca a vela, (con una nave satellite che ci segua con a bordo una babysitter e un’estetista).

8. Quali sono le tue fonti d’ispirazione per il tuo lavoro di blogger?

La mia vita, davvero basta quella!

 9. Che rapporti hai con i lettori?

Con i lettori del mio blog, pochi ma buoni, ci vogliamo molto bene. Con quelli dell’Huffington Post c’è un po’ di amore e un bel po’ di odio, ma quando mi insultano vuol dire che almeno sono arrivati a leggermi fino in fondo.

 10. Ti piacerebbe tornare a vivere in Italia?

Purtroppo no.

Grazie per averci fatto scoprire la tua vita Daria! Correte a leggere tutte le altre interviste nelle nostra sezione: Picci interviste 

 



'Picci Interviste:
Daria,
The Italian Wife' ha 1 commento

  1. 28 gennaio 2017 @ 21:48 angela violante

    Dopo aver letto l’intervista fatta a Daria da Picci la prima cosa che mi viene in mente è quanto sia sorprendente la sua naturalezza nel raccontare la sua vita. Raccontare di se è della sua famiglia con semplicità con verità e tanta spontaneità. Mi ha fatto anche tanto divertire. Le foto sono bellissime perché anche lì c’è tanta verità. Complimenti davvero e tanta gioia a te e alla tua splendida famigliola.

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